L’obiettivo della spedizione è quello di recuperare il corpo di un alpinista italiano morto durante l’ascesa al McKinley sulla Via Cassin e rimasto appeso in parete a una corda da circa 2 anni.
Gli alpinisti coinvolti, tra cui Gnaro, decidono come allenamento per il recupero di tentare di scalare il “Denali” per la via normale. Il 10 maggio 1994 la spedizione raggiunge il CB (4500m) ed il giorno successivo in 12 ore Gnaro e due guide alpine di Alagna V. (padre e figlio) raggiungono la vetta e ridiscendono al CB, nonostante temperature inferiori a -30°.
Sono i primi alpinisti della stagione a scalare i 6.194 m. di una delle montagne appartenenti al gruppo delle “Seven Summit”. Due giorni dopo l’obiettivo della spedizione viene raggiunto: recuperato il corpo, all’amico alpinista scomparso viene data degna sepoltura alle pendici del monte McKinley.
