I° tentativo Parete Sud primavera 1995 – Gnaro effettua il suo primo tentativo alla montagna denominata “I cinque forzieri della grande neve” con una spedizione Italiana. Nonostante la lunga permanenza alle pendici della imponente vetta, il perdurare del brutto tempo consente agli alpinisti di raggiungere soltanto quota 8.000 m.
II° tentativo Parete Sud primavera 2003 – L’obiettivo è raggiunto il giorno 20 maggio con l’apertura di una variante alla via normale di salita. La variante è stata in seguito denominata “La luce del Nirvana”: raggiunto il CIII i componenti della piccola spedizione italo-spagnola si sono spostati al centro della parete, su una verticale che porta “diretta” da 7.900 m a 8.568 m; una via di misto che prevede tratti con pendenza di 70° su ghiaccio. Una via che ha una difficoltà media di terzo grado e terzo più, con un passaggio di quarto grado su roccia, dopo gli 8.300 m, che rappresenta sicuramente il tratto più delicato e impegnativo della salita.
Questa impresa alpinistica, a causa delle abbondanti nevicate che hanno preceduto l’ascesa alla vetta, rimarrà impressa nella memoria di tutti i componenti della spedizione, non solo perché coronata da successo. Uno degli alpinisti durante la discesa si è perso nella bufera e soltanto dopo 2 giorni è miracolosamente riapparso grazie a una schiarita improvvisa; per i compagni si è trattato di un’attesa angosciante: impossibilitati a effettuare qualsiasi tentativo di soccorso a causa del maltempo e delle proprie precarie condizioni fisiche non hanno potuto fare altro che prolungare la loro permanenza al CB nella speranza di rivedere il loro compagno; con grande gioia hanno potuto riabbracciarsi. Alcuni componenti della spedizione hanno riportato congelamenti di varia gravità per le rigide temperature affrontate durante la estenuante discesa; una volta giunti a casa sono stati costretti a sottoporsi a delicate cure mediche. Purtroppo l’amico disperso subirà l’amputazione di alcune falangi sia delle mani che dei piedi.
Un difficile decimo ottomila!
